Il posizionamento di un brand è un elemento cruciale per il successo aziendale. Rappresenta il modo in cui un’azienda è percepita nel mercato e si differenzia dalla concorrenza. Ma cosa significa esattamente il posizionamento di brand e come si costruisce in modo efficace?

Con “posizionamento di brand” o “brand positioning” si intende la posizione che un brand occupa nella mente del consumatore rispetto alla concorrenza e per fattori significativi. 

Questo assunto racchiude l’essenza del posizionamento, andiamo a capirne insieme le ragioni cercando anche di definire un processo di creazione di questo Brand Positioning.

Prima di tutto parliamo di una posizione occupata nella mente del consumatore: significa, quindi, che la nostra marca si radica (o dovrebbe) all’interno dello stile di vita delle persone andando a prendere un posticino unico, concreto e solido.

Un esempio molto old-school ma immediato che spesso si fa per far comprendere questo concetto è quello di Mercedes: cosa ti viene in mente pensando a questo brand?

Probabilmente avrai pensato alla parola Eleganza.

Mercedes ha lavorato, e tutt’ora continua a farlo, proprio per associare il suo marchio all’eleganza, mentre se pensiamo alla Volvo probabilmente ti verrà in mente Sicurezza, per lo stesso identico motivo. E qui arriviamo al secondo punto della definizione: rispetto alla concorrenza.

Non si tratta, come alcuni pensano, di battere la concorrenza. Si tratta di distinguersi da essa, di differenziarsi. Anche i nostri concorrenti avranno un posto nella mente dello stesso consumatore, ma se lavoriamo bene, dovrebbe essere un posto diverso dal nostro, non sovrapponibile.

Ed eccoci giunti alla parte finale: per fattori significativi per il consumatore. Il posizionamento si conquista, rispetto alla concorrenza, ma su quali fattori?

Quando le aziende progettano un nuovo prodotto o lanciano un servizio sul mercato sviluppano internamente delle idee su quali sono i valori per il loro cliente a cui associare quel prodotto o servizio. Esempio inventato: se un’azienda vuole far uscire un nuovo modello di tagliaerba, internamente ragionerà sulla possibilità di posizionarlo, magari per la sua silenziosità. Ma questo fattore è effettivamente importante per i clienti? O tagliano tutti comunque l’erba alle 7 di domenica mattina perché fa fresco a prescindere dal rumore (si, abbiamo tutti avuto quel vicino che l’ha fatto).

Ecco, se questo brand posiziona il tagliaerba come il più silenzioso, ma al mercato non interessa un tubo, che fine farà quel prodotto? Probabilmente rimarrà invenduto. Perché quello che l’azienda pensa, va poi validato all’esterno – possibilmente prima di lanciare un nuovo articolo!

E quindi eccoci: posizionare un brand significa riuscire a definire quale posizione occupa nella mente del suo consumatore e perché.

E ora che abbiamo capito cos’è: come si costruisce un posizionamento di brand?

Come avrai intuito, l’analisi dei dati è un tassello essenziale per comprendere le preferenze, le necessità e i comportamenti dei consumatori. Attraverso ricerche di mercato, sondaggi, analisi delle tendenze e dei competitor, è possibile ottenere una panoramica chiara del contesto in cui il brand opera. Questi dati forniscono informazioni preziose per identificare opportunità di posizionamento, punti di forza distintivi e bisogni non soddisfatti del pubblico di riferimento.

È fondamentale anche ascoltare attivamente il mercato di riferimento. Ciò significa interagire con i consumatori, raccogliere feedback, valutare le loro opinioni e preferenze. Questa conoscenza approfondita può guidare la definizione di un posizionamento autentico e rilevante per il pubblico di riferimento.

Una volta acquisite queste informazioni cruciali, si può passare alla fase di sviluppo di una strategia creativa di posizionamento. Questo processo implica la costruzione di un’identità di marca coerente, la creazione di messaggi chiari e persuasivi, la scelta di canali di comunicazione appropriati e la progettazione di esperienze di marca coinvolgenti.

Diciamo che questa fase può essere definita la “messa a terra”, che poi ciclicamente vedrà il riaprirsi del confronto con il cliente e il mercato per poter essere aggiustata, aggiornata e adattata alle nuove esigenze.

Per costruire un posizionamento efficace, è fondamentale basarsi sull’analisi dei dati e sull’ascolto del mercato di riferimento.

Rispondo subito e in via preventiva a due domande che, a questo punto, arrivano sempre: ma mi serve davvero costruire un posizionamento per la mia azienda?

Si, se vuoi distinguerti, navigando con una bussola e non alla cieca, essere sicuro di cosa pensa il mercato (e quindi il tuo possibile cliente) e poter ottenere risultati concreti garantendo alla tua impresa di prosperare su basi solide.

E la seconda: quanto costa?

Tieni presente che mediamente questo processo richiede 4-5 mesi di lavoro, parte del quale da svolgere insieme all’azienda, e che porrà le fondamenta per il tuo futuro, quindi ti dico già di si: richiede un investimento, che però farà la differenza.

Se vuoi migliorare il tuo posizionamento, se stai per lanciare un nuovo prodotto o servizio e vuoi capire come farlo al meglio, parliamone insieme e ragioniamo strategicamente sul tuo brand positioning.

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