Se hai un’attività di business, grande o piccola che sia, ti sarai sicuramente posto questa domanda: quanto mi costa la gestione social professionale?

Oppure, in alternativa ti sarà capitato di chiederti: quello che spendo per la comunicazione social è giusto?

I fattori che incidono e creano il costo della comunicazione digitale di un’impresa sono davvero molti e quantificare il tutto alla cieca prima di creare una strategia d’azione è quasi impossibile.

Ma perché allora online troviamo offerte incredibili e di ogni ordine? Basta una semplice ricerca su Google, infatti, per accorgerci di quanta varietà ci sia nel settore Digital.. Gestioni professionali offerte per 100 euro al mese, in alcuni casi possiamo trovare addirittura shooting fotografici inclusi nelle offerte!

Mi piace sempre riportare questa frase, che dico anche qui prima di approfondire:

“Se compri con noccioline, otterrai Scimmie!”

e di contro: “se ti fai pagare noccioline, diventerai una scimmietta!”

Eh si, perché l’errore non è tutto da una parte, ma se non siamo i primi a investire nella nostra attività allora sarà difficile ottenere risultati.

È vero che i media digitali mettono la pubblicità a disposizione di tutti, al contrario dei media tradizionali, infatti uno spot televisivo può arrivare a costare centinaia di migliaia di euro, mentre già con 10 – 20 mila euro investiti nel digital puoi fare un bel lavoro per un anno. Ma è altrettanto vero che l’accesso libero a determinati strumenti ha creato il caos nelle professioni e la classica ‘guerra dei poveri’ che puntano al ribasso del prezzo..

Ma allora come si quantifica la gestione social di un’attività?

Quali sono le cose a cui fare attenzione, cose deve esserci e soprattutto, come misuro la qualità dell’offerta che mi stanno facendo?

Per comunicare attivamente nei canali social e promuovere un Brand è necessaria una strategia, che a fronte di un’analisi preliminare delineerà la strada da seguire: quali social utilizzare, con che frequenza, con quale tono di voce, con che tipo di contenuto. Se non possiamo permetterci l’investimento iniziale di un’analisi accurata e della realizzazione di un piano d’azione strategico, partiamo già zoppi.

Si può fare lo stesso comunicazione social senza una strategia? Si, fisicamente e strumentalmente si, certo. Porterà risultati? Probabilmente no, e sicuramente non duraturi nel tempo.

Quindi il primo consiglio è questo: fatela quest’analisi. Se non altro, fate una consulenza strategica mirata, o fate un audit dei vostri account pubblicitari se già siete un po’ dentro alle dinamiche di questo mondo. Dico di iniziare con una consulenza perché parte dell’analisi e dello studio preliminare potreste farla voi, allora l’affiancamento di un professionista che vi dice come farla, vi da dei suggerimenti, vi consiglia strumenti e vi fornisce materiali ad-hoc può essere un primo avvio. L’output non avrà di certo la stessa qualità e la stessa profondità, ma almeno non partirete alla cieca nel vostro settore di mercal.

Una volta fatto il piano, per la pubblicazione e la gestione di questi canali sarà poi necessario il recupero del materiale fotografico e la realizzazione di (eventuali) video. Questi dovranno essere progettati, scattati o girati e post-prodotti prima di poter essere pubblicati.

Spoiler: uno shooting fotografico ben fatto NON può essere incluso in una gestione social a 100/200 euro al mese. Se lo propongono le strade che vedo sono due: vi vincoleranno per molto tempo o vi produrranno contenuti di bassissimo valore. La terza possiblità, riscontrata purtroppo di recente con un cliente, è “l’offerta dura un mese, poi paghi tre volte tanto e devi rimanere per 12 mesi” – oppure in alternativa resterai sempre così, pagando quei 100/200 euro al mese continuativamente senza ottenere alcun risultato concreto.

Ma quindi, quanto mi costa??

Uno shooting fotografico ben fatto ha tanti, tantissimi DIPENDE al suo interno, ma non meno di 1.000 euro per una giornata di scatti, post produzione inclusa.

Una volta raccolti i contenuti, andranno organizzati: andrà progettata l’estetica del profilo se si utilizzerà Instagram, ad esempio, e andranno programmate tutte le pubblicazioni, e bisognerà scrivere i testi delle didascalie. Si dovranno poi progettare le Stories, frequenti e con uno stile preciso, e andranno registrate durante il periodo di gestione (alcune possono essere girate durante lo shooting se la scaletta lo consente).

Parallelamente andranno decisi i contenuti per gli altri social, ad esempio quali e quanti contenuti pubblicare su Facebook. Vanno anche concordate eventuali azioni strategiche specifiche, per esempio quelle di influencer marketing, ma queste sono cose che solitamente non sono incluse nelle offerte standard e basic che trovate online.

E quindi cosa mi stanno offrendo?

Di solito offrono pochi post (perché considerano la quantità e non la qualità!) 1 o 2 pubblicazioni a settimana, alcuni meno ma su base mensile, che vengono ricondivisi ugualmente su tutti i canali. Solitamente inseriscono un Reel, perché porta visualizzazioni rispetto agli altri contenuti e fa alzare i numeri. Ha senso? Dipende dagli obiettivi. Otterrete risultati? Ne dubito.

Contemporaneamente a queste attività è necessario pensare all’advertising. Quale strategia attuiamo? Le Strategie di Advertising possono avere molteplici direzioni e obiettivi, solitamente vengono composte sulla base del budget a disposizione del cliente.

Il reparto adv può proporre una strategia e un budget mirato agli obiettivi del cliente, ma spesso la reale soglia di spesa massima è inferiore a quella stimata ed è necessaria una rivisitazione della strategia d’azione in base alle risorse allocate.

Una volta concordata la strategia di adv e il budget, vanno predisposte le campagne e i relativi pubblici e posizionamenti, e va creato o recuperato il contenuto necessario per le specifiche ads.

Ma attenzione perché le campagne sponsorizzate molto spesso non sono incluse nelle offerte basiche, e oggi investire in contenuti senza investire in adv è un po’ come prepararsi per gli Oscar ma restare sul divano di casa, da soli.

Arrivati qui bisogna monitorare la situazione continuativamente: sia lato pubblicazioni (che solitamente vengono programmate di settimana in settimana, anche per poter aggiustare eventualmente la direzione o aggiungere/modificare post) che lato ads, il cui funnel solitamente richiede step di controllo e verifica predefiniti, oltre al monitoraggio quotidiano dell’andamento.

E poi c’è la questione Stories: se vengono gestite ‘live’ vanno preparate e caricate quotidianamente, se invece vengono programmate va sistemato anche quel tipo di contenuto quando si crea il calendario globale della pubblicazione.

In tutto ciò vanno poi inserite le risposte ai commenti, la gestione della community, i DM di Instagram e tutto quanto viene concordato. Ormai l’avrete capito, ma anche la gestione della community nelle offerte basiche non è, ovviamente, inclusa.

È facile comprendere come la mole di lavoro sia considerevole e che l’investimento richiesto per gestire professionalmente i profili social di un’azienda non debba essere sottovalutato.

Ma di quanto effettivamente stiamo parlando? E quali sono le professioni coinvolte in un’operatività social continuativa?

Per quanto riguarda i ruoli coinvolti, la risposta più rapida:

  • Fotografo / Videomaker
  • Modelle/i
  • Grafici
  • Content Strategist
  • Social Media Manager
  • Copywriter
  • Advertiser

Per ciò che concerne invece il costo effettivo del lavoro, la risposta corretta è DIPENDE!

I progetti possono essere gestiti in molti modi diversi e le variabili che compongono queste differenze sono moltissime.

  • Vendo un servizio o un prodotto?
  • I miei prodotti/servizi richiedono uno Shop Online? Devo costruirlo?
  • Il mio prodotto è una novità e richiede uno shooting?
  • Per il mio Shooting mi servirà affittare una location, arruolare un truccatore e dei modelli?
  • Lo shooting andrà ripetuto stagionalmente?
  • Riesco ad attingere a materiale fotografico esistente (da produttori, fornitori, stock foto..)?
  • Quali social decido di utilizzare, a fronte di una proposta strategica?
  • Quanti post decido di pubblicare?
  • La gestione mensile operativa sarà interna all’azienda o esterna?
  • Gli incaricati sanno utilizzare gli strumenti a disposizione o hanno bisogno di formazione specifica?
  • Ho chiaro cosa devo scrivere nelle caption e quali # utilizzare?
  • Quanto budget posso dedicare all’adv?

Queste sono solo alcune delle domande a cui bisogna  trovare risposta per poter quantificare il reale investimento mensile/annuale di una presenza social, che consenta di essere attivi continuativamente e avviare il progetto.

Non dimentichiamoci inoltre che la riuscita di una strategia di comunicazione e di un progetto non possono essere idealizzati a breve termine.

Una strategia, per quanto possa venire aggiustata strada facendo, richiede almeno 6/8 mesi di continuità.

Se poi questa strategia coinvolge il lancio di un prodotto o servizio nuovi sul mercato dobbiamo assolutamente considerare l’avviamento, la fase di creazione della reputazione del brand e di conoscenza del prodotto stesso.

In questi ragionamenti ho sempre sottinteso la presenza fissa dell’advertising, perché non si può oggi lesinare su questo strumento, ADV e Contenuti sono due pilastri fondamentali:

  • Non ha alcun senso investire nella creazione di contenuti social bellissimi da far vedere massimo al 10% della tua audience – senza adv;

  • Non ha altrettanto senso investire solo in adv lasciando profili e pagine morti, perché non daresti affidabilità al cliente.

 

Non è scontato, automatico e soprattutto non è immediato raggiungere risultati tangibili (e conversioni, come direbbe la nostra Stefania).

Per funzionare un’azienda ha bisogno anche di fare altri ragionamenti, che vanno incrociati e ponderati assieme al reparto marketing, che molto spesso aiuta a portare all’esterno la visione interna dell’azienda anche nei ragionamenti più semplici. Il marketing ha sempre l’obiettivo finale di portare profitto alle imprese, ma i reparti devono lavorare in sinergia.

Un elenco di alcune cose da considerare che possono incidere sul raggiungimento dei risultati della strategia di comunicazione:

  • Costo e marginalità del prodotto
  • Costo opportunità
  • Ottimizzazione della produzione
  • Caratteristiche intrinseche dell’offerta (prezzo troppo alto?/troppo basso? Minimi d’ordine elevati? Tempistiche di consegne eccessive? Ecc,ecc)
  • Scelte imprenditoriali (rivolgersi a un fornitore o ad un altro, allocamento delle risorse, definizione dei partner chiave)
  • Business Plan (fatto? Completo? Realistico?)
  • Flussi di lavoro e gestione delle risorse interne (ci sono problemi/intoppi nell’iter di produzione o vendita? Il mio reparto commerciale funziona bene?)
  • Gestione e relazione con le persone (sia interne che esterne)

La comunicazione social, se fatta bene, è un’arma vincente e a vantaggio dell’azienda, che può portare risultati importanti e interessanti.

..ma non è una bacchetta magica e soprattutto, non può risolvere problemi aziendali interni o mancanze.

Ma quindi Chiara, devo considerarle queste offerte che si trovano online o sono truffe?

Non sono truffe (mi auguro, non le conosco tutte!), ma sono estremamente superficiali. L’obiettivo di queste offerte è attirare il cliente nuovo, incuriosire anche chi a budget bassi (o pensa di averli) e chiudere nuovi contratti.

Se volete la mia opinione sincera, io non mi fiderei di chi propone meno di 450/500 euro al mese per la gestione professionale di Facebook e Instagram (che sono quelli che inseriscono per la maggiore nelle varie proposte), soprattutto se includono anche l’advertising.

Per piccole realtà, o aziende locali, già con questi budget (a cui sommare il puro costo di sponsorizzazione), si può fare un buon lavoro per iniziare a lavorare con i social. Vi do un ulteriore parametro di valutazione: chi include i 20€ o i 50€ di sponsorizzazioni al mese.. ecco, loro o non sanno di cosa parlano o ve li fanno buttare quei 20/50 euro.

..delle volte penso che se riuscissimo a parlare di soldi con più trasparenza si eviterebbero tanti fraintendimenti e tanta confusione. Parlando con me potete stare certi che vi dirò cosa si può fare e se ha senso farlo con il budget che potete spendere affiché l’investimento sia sostenibile da voi e, però, porti risultati.. se sarete tranquilli nel dirmi le cifre realistiche che potete investire. Anche perché, parliamoci chiaro, noi come agenzia potremmo proporvi investimenti a zero a centiaia di migliaia di euro.. ma se poi la strategia proposta non è sostenibile per la vostra attività, cosa ce ne facciamo?!

E se ti abbiamo incuriosito abbastanza e hai voglia di trovare la soluzione migliore per la comunicazione della tua attività: fissiamo una Call e parliamone insieme!

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