Qualche mese fa ci è stato sottoposto un progetto per la creazione di un nuovo Business, che non solo andava costruito a livello di Brand, ma che aveva bisogno di essere messo a fuoco come offerta e proposta di Valore. Oggi vorremmo raccontarvi l’intero progetto, sperando che possa essere da stimolo a chi ancora non ha trovato il coraggio di avviare una propria attività.

A Settembre 2019 abbiamo conosciuto Leonardo, Andrea, Mauro e Giorgio: 4 ragazzi molto diversi tra loro ma con una grande passione in comune: l’amore per la montagna.

Il loro obiettivo? Trasformare questa Passione in un Lavoro e trasmetterla a quante più persone possibili.

Di lì a poco avrebbero completato il loro percorso di Formazione per diventare Accompagnatori di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto, una figura sconosciuta ai più, ma importantissima. Gli AMM sono professionisti qualificati con la Mission di accompagnare le persone a conoscere la montagna in totale sicurezza e tranquillità.

Avevano le idee ben chiare: creare un’attività imprenditoriale che gli permettesse di vivere e lavorare in Montagna, facendo sentire le persone al sicuro e trasmettendo loro la bellezza della Natura.

 

Come fare per trasformare questa idea in un vero Business?

 

Iniziamo con l’Analisi.

Comprendere le ragioni che muovono un’idea di business è fondamentale per rendere indistruttibile il Perché faccio quel che faccio ma altrettanto importante è unire queste ragioni all’analisi del mercato, del target, dell’offerta.

 

‘Produci ciò che puoi vendere e non cercare di vendere ciò che hai prodotto’

Kotler

 

Non dimentichiamoci che circa il 70% delle Startup tra il 2018 e il 2019 è fallito perché il prodotto offerto non soddisfaceva nessun bisogno di mercato.

 

Quindi abbiamo iniziato dalle basi: brain storming e Business Model Canvas!

 

Probabilmente conoscerai già il Business Model Canvas: si tratta, in sintesi, di una matrice che ci aiuta a mettere a fuoco le idee di business, i servizi da offrire, la proposta di Valore, la Concorrenza. Utilizzato in affiancamento al Brand Value Canvas e alla SWOT ci permette di costruire delle solide fondamenta per iniziare a sviluppare il nostro progetto di business.

Siamo riusciti così ad identificare le attività chiave e le risorse che avrebbero dovuto essere impiegate per crearle; inoltre abbiamo identificato le Buyer Persona e lavorato per comprenderne i reali Bisogni.

Spesso i consulenti e le agenzie si limitano a creare il profilo del cliente ideale (Buyer Persona), ma a nostro avviso è fondamentale riuscire ad incrociare questi profili con i Bisogni reali della nostra Audience. Ciò che consigliamo sempre e che cerchiamo di fare con le aziende o i professionisti che seguiamo, è pensare a clienti già acquisti (se ce ne sono) o di immedesimarsi nei loro possibili clienti futuri a tal punto da comprendere quali sono le “difficoltà” che la nuova attività risolverebbe. Che soluzione offriamo ai clienti e a quali problemi/bisogni?

 

Studiare il nostro Pubblico ci permette di individuare uno specifico Stile di Comunicazione, il Tono di Voce con cui ci rivolgeremo ai nostri clienti.

 

E adesso? Ora arriva la parte creativa!

Naming.

Come si chiamerà la nostra attività? A cosa dobbiamo ispirarci nella ricerca del nome per il nostro business?

Spesso i clienti hanno già un’idea, più o meno buona a seconda dei casi, che può essere utilizzata come base di partenza.

Il nome deve essere una giusta combinazione tra:

  • coerenza con il prodotto/servizio offerto
  • aderenza al target
  • gusti del cliente

 

Sviluppare un nome completamente off-topic non è la direzione migliore verso cui muoversi, a meno che non ci sia alle spalle una scelta creativa, particolarmente forte ed efficace. Normalmente si cerca di fare in modo che il nome abbia carattere evocativo al prodotto/servizio e soprattutto che sia aderente al target, ovvero che sia comprensibile e memorizzabile da quelli che diventeranno i clienti del Brand.

Non possiamo però prescindere dai gusti dei nostri clienti: dobbiamo consigliarli e guidarli nelle loro scelte, ma saranno loro a dover portare quel nome per gli anni futuri, e a riconoscerlo come “titolo” del loro lavoro, quindi dobbiamo anche tenere in seria considerazione le loro preferenze.

 

Dolomiti Beat.

Un nome evocativo, che rappresenta uno scenario geografico preciso e coinvolge il pubblico sia emotivamente che razionalmente. L’idea del Battito interiorizza le sensazioni che i paesaggi naturali montani provocano negli spettatori: le pulsazioni accelerano sia per la bellezza, sia per la fatica.

 

Logo, immagine coordinata e supporti cartacei. 

Una volta deciso il nome passiamo allo sviluppo grafico.

Nel nostro caso serviva una grafica semplice che riprendesse l’idea del Battito e portasse visivamente le persone in montagna.

Le nostre prime proposte di Logo non erano pienamente soddisfacenti per il nostro Cliente.

Può succedere! Non bisogna scoraggiarsi se le prime idee di marchio non sono immediatamente allineate, ma continuare a lavorare per creare una visione comune e arrivare insieme all’obiettivo.

 

 

Ed infatti, dopo un paio di precisazioni, ecco il logo giusto! Quando arriva, lo si percepisce quasi fisicamente, è come se la “messa a fuoco” desse finalmente un’immagine nitida.

Abbiamo sviluppato anche dei supporti cartacei, che dovevano soddisfare sia esigenze B2B che B2C, per cui con due diversi stili.

 

flyer dolomiti beat

 

Con queste basi abbiamo realizzato il sito web. Un sito dinamico, realizzato su piattaforma WordPress per semplicità di gestione del contenuto e autonomia del cliente. Il sito è costruito su un template grafico allineato al modello di Business, personalizzato ad-hoc per renderlo non solo di facile utilizzo, ma anche accattivante. L’idea è stata quella di continuare l’evocazione inconscia di emozioni attraverso immagini, icone e testi diretti e caldi. La grafica generale è semplice e porta il visitatore a cercare la sua gita tra quelle già organizzate o a poterla creare su misura per le sue esigenze.

 

sviluppo brand dolomiti beat

 

Era indispensabile presentare non soltanto le Gite, ma anche gli Accompagnatori e che le due tipologie di contenuti fossero correlate tra loro.

Per navigare il sito: www.dolomitibeat.it

 

Conclusione?

Il risultato generale è stato la creazione di strumenti comunicativi allineati alle esigenze del cliente, sia da un punto di vista di trasmissione della mission aziendale, che di acquisizione clientela.

Come sempre la parola d’ordine è stata “coerenza”, una regola fondamentale per riuscire ad assistere il nostro cliente in maniera efficace e bilanciata.

Comprendere in primis le persone che abbiamo di fronte, ascoltare i loro racconti e interiorizzare la loro visione sono passaggi fondamentali per poter tradurre il loro progetto in azioni utili e coordinate e raggiungere gli obiettivi desiderati.